• Pasquale Russo

Il Mito del capitalismo salvifico è la menzogna che sta mandando in frantumi il mondo, cioè come la

Il 9 Novembre 1989 la Germania dell’Est sotto la spinta del Popolo fu costretta a decretare l’apertura delle frontiere verso la Germania dell’Ovest ed è la data che simbolicamente viene raccontata come la “caduta del Muro di Berlino”. In quella data molti annunciarono la sconfitta definitiva dei totalitarismi, tant’è che il Parlamento italiano dichiarò il 9 Novembre “Giorno della Libertà” con la Legge n. 61 del 2005 (https://www.camera.it/parlam/leggi/05061l.htm) Quel giorno la Democrazia fu esaltata come il modello sociale capace di riuscire a contemperare il conflitto storico tra Conservatori e Liberali e che il Capitalismo fosse il sistema economico all’interno del quale ciò sarebbe avvenuto. Ma era una promessa che in meno di trent’anni si è scoperta una bugia e che sta mandando il mondo a pezzi. Il conflitto storico tra “diritti di nascita “ e meritocrazia, tra “la legge è uguale per tutti” e “immunità delle caste”, tra “diritti di libertà” e “gerarchia tribale”, si pensava potesse essere risolto dal fatto che il Capitalismo per sua natura intrinseca avrebbe costruito la gerarchia dei virtuosi e dei giusti, eliminato i soprusi tra le razze, dei forti sui deboli, dei ricchi sui poveri. Questa promessa su cui era stato tessuta la trama che teneva insieme il Mondo si è scoperta una bugia e così il mondo ora va in frantumi. Se prendiamo il Paese del capitalismo per antonomasia in cui al “sogno americano”, si era aggiunta la promessa conseguente alla “caduta del Muro”, cioè gli Stati Uniti, troviamo che dopo 30 anni la condizione seguente descritta dalla Federal Reserve (https://www.newyorkfed.org/microeconomics/hhdc) e dagli studi di diverse Università: 1. Il debito dei cittadini ha superato il 14 trilioni di dollari; 2. Uno studente su nove ha dichiarato fallimento a causa del debito per lo studio; 3. Il reddito medio attuale è pari a quello del 1999 (considerando l’inflazione); 4. Per il terzo anno consecutivo l’aspettativa di vita si è ridotta e resta tra le più basse dei paesi sviluppati. Così le famiglie degli Stati Uniti vivono sull’orlo di una rovina definitiva allorquando un’emergenza di salute o un’incidente stradale impattano sulla loro fragile economia, così la rabbia si è progressivamente espressa in ricerca di autoritarismo e nuovo fascismo e rifiuto della democrazia. Possiamo quindi affermare che la Democrazia ha fallito, perché si è basata su un mito cioè che tutti possono essere educati ad essere democratici, ad accettare il principio dell’uguaglianza sulla superiorità di nascita, a desiderare il bene comune sul quello personale. Ma come ho già scritto il Capitalismo e il neoliberismo finanziario e ipertecnologico hanno arricchito i ricchi, d’altra parte perché il Capitalismo avrebbe dovuto arricchire i poveri? Il Capitalismo ha proseguito anzi accelerato nella predazione delle risorse mondiali spesso sostenuto dalle classi dirigenti politiche elette democraticamente che o hanno creduto in questa bugia, oppure peggio sono state esse stesse predatorie. Così il capitalismo sta morendo nelle menti delle persone e dei popoli, perché ha realizzato giusto il contrario di quello che aveva promesso, il capitalista non è diventato un democratico e un proletario non è diventato capitalista. Purtroppo storicamente al crollo del capitalismo, o delle società tribali, non è mai seguita la realizzazione di una società democratica, mai nella storia, anzi al crollo del capitalismo sono sempre seguiti. conflitti armati, genocidi, società autoritarie i cui segnali vediamo già da qualche anno. Bisogna in definitiva assumere un dato cioè che Democrazia e Capitalismo non hanno nulla in comune, basta semplicemente pensare che la democrazie basano la loro essenza sulla protezione dei deboli dai forti e che il capitalismo ha giusto l’essenza contraria, depredare i poveri sino a renderli schiavi economici. Questo verità che svela la bugia del compromesso tra Conservatori e Liberali intorno al convivenza tra democrazia e capitalismo, e credo porterà al crollo di questo Mondo come lo conosciamo e al crollo delle Nazioni così come le conosciamo e forse una speranza eccentrica può nascere dalle risposte alle seguenti domande: 1. Perché un democratico dovrebbe desiderare di vivere con un capitalista? 2. Perché chi desidera che la legge sia uguale per tutti dovrebbe convivere con chi desidera che la legge sia per caste? 3. Perché chi vuole la libertà economica connessa con il merito dovrebbe convivere con chi vuole legge del più forte? 4. Perché chi vuole il bene comune dovrebbe convivere con i predatori del bene di tutti? Pertanto la Democrazia può essere preservata solo rifiutando la convivenza con tali persone applicando il principio di intolleranza degli intolleranti nelle società aperte, sciogliendo definitivamente queste Società e separandoci da sfruttatori, maltrattatori, tribalisti e predatori. L’impatto delle tecnologie di rete sul mondo reale sarà ben più potente di quanto possiamo immaginare. Nel mondo reale verrà impresso il modello del mondo virtuale, « condomini di democratici» vs «condomini di predatori» come la savana branchi di animali diversi separati a difendere il proprio diritto all’esistenza.

Il senso di Smilla per la ReteTutto quello che avreste voluto sapere, ma in un altro… Follow



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