• Pasquale Russo

CoronaVirus, Brexit ed Europa più Unita

Il Regno Unito di Inghilterra,Scozia e Galles stanotte lascia l’Europa Unita. Due Unità che si separano come in una specie di mitosi cellulare, la divisione di una cellula in due, il meccanismo base della vita.

Soltanto che le cellule quando si dividono in due fanno due copie uguali, almeno all’inizio, poi mano mano si specializzano e danno forma alle diverse parti dell’essere umano: il cuore, la pelle, le ossa , il cervello diventando cellule diverse : neurali, ossee, muscolari, ecc.ecc.

Regno Unito ed Europa più Unita erano cellule già diverse fin dall’origine e dopo i governi della Tachter si erano ulteriormente differenziati. Più due cellule incollate che la differenziazione in corpo. Un potere tutto finanziario il primo, un potere tutto manifatturiero il secondo.

A mio parere qui sta il motivo reale della separazione l’impossibilità di convivenza di due modelli economici che dopo la crisi del 2008 si sono riconosciuti nemici.

Il Regno Unito vive sulla City e sulle immense relazioni che si generano dalla sua lingua nel mondo, mentre l’Europa più Unita vive sugli oggetti che inventa, costruisce e vende a tutto il Mondo.

Mondo della produzione contro Mondo della Finanza.

La separazione sta qui, anche se la City ha votato inizialmente contro la brexit, ora già respira l’aria di una libertà senza limiti che può avere e che le verrà data proprio perché sarà la principale fonte di reddito del Paese.

Il Regno Unito della Rivoluzione Industriale è definitivamente morto e l’industria 4.0 non interessa, per farla ci vogliono innanzitutto competenze, che non hanno più, ma hanno i soldi.

La crisi del 2008 ha costretto le banche centrali ad immettere nel circuito monetario centinaia di miliardi di moneta, il PIL del mondo, cioè quello che si produce è pari a circa 80 trilioni di dollari, il debito del mondo invece è 255 trilioni di dollari ( secondo la Institute of International Finance (Iif)) pari al 330% del PIL, cosa che il debito italiano che è il 132% del PIL fa ridere.

Cosa sta facendo da due anni la finanza: le cartolarizzazioni di massa di prestiti le quali stanno facendo la fortuna delle banche d’affari.

La logica è quella dei subprime: impacchetto e mischio in un’unica security diverse tranches di prestiti – invece che di mutui, come accadde prima del 2008 – e le vendo come prodotto finanziario, diversificando il rischio proprio attraverso la sua stratificazione. E qual è il duplice effetto? Primo, fare soldi. Secondo, utilizzare quei CLO ( CLO (Collateralized Loan Obligation) Obbligazione garantita da collaterale) come collaterale per operare proprio sul mercato repo. (repurchase agreement) Contratto fra due soggetti («accordo di riacquisto»), più noto nella terminologia finanziaria come pronti contro termine) e finanziare le attività quotidiane con denaro preso a prestito sul breve termine.

E perché le cartolarizzazioni vanno così forte? Perché proprio la loro natura “impacchettata” le rende altamente liquide, unico criterio che interessa in un mondo di sfiducia crescente e che ha come preoccupazione sovrana proprio la non eccessiva variabilità di prezzo nel breve termine della detenzione.

Cosa c’entra tutto ciò con il lavoro e la produzione di beni?

Inoltre se il Mondo ha 255 trilioni di dollari di debito con chi li ha? Chi sono i creditori?

Se ricordiamo che 2000 persone hanno il 90% della ricchezza mondiale essi hanno in mano il debito mondiale , ovvero possono strozzare il Mondo.

Da qui nasce la progressiva separazione, da questo nascerà il conflitto la BREXIT è solo l’inizio.

L’Europa più Unita senza il freno del Regno Unito può raddrizzare la barca ora alla deriva e rimettere al centro il lavoro e la produzione come elementi dello sviluppo del mondo non solo occidentale ma anche dei popoli che si affacciano alla democrazia nelle zone povere della Terra perché ha un debito basso e può resistere agli tsunami di una prossima certa crisi finanziaria, che potrà essere anche innescata da un virus che blocca la circolazione di uomini e merci per un periodo superiore ai sei mesi, rendendo il debito non esigibile e quindi creando un default mondiale.

Tenersi un piccolo appezzamento di terra dove produrre cibo non sarà una cosa sbagliata nel futuro.

1 visualizzazione
  • White Twitter Icon

© 2020 by Pasquale Russo

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now